La Preistoria   -   Anno 1988

Ultima pagina della Preistoria, un anno di formazione, e di poche foto, la quiete prima della tempesta...

... il notevolissimo anno 1989, che si profilava all'orizzonte.

Carnevale 1988

Lo archiviamo, con poche foto, il volantino ufficiale...

La creatura al collo (la mia prima ocarina, una Mignani) mostrava già la pesante impostazione popolare...

 

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Il primo corso di organetto era terminato, iniziava il secondo con Beppe Greppi, ripristinato dopo la botta in testa.

Anche vedere lui è stato come incontrare un fratello vecchio, già la sua immagine sul disco, preso in mano (in media una volta al giorno) in negozio a Torino, mi era parsa la prima volta assurdamente familiare.

Sicuramente un'altra impostazione, direi quasi classica, la perfezione e la rifinitura fatta persona, la precisione assoluta degli abbellimenti, una impostazione rigorosa che ancora mi accompagna. Le partiture finalmente (inizio pure a leggere la musica...) una parte delle quali sarebbe stata ritrascritta, pari pari, per i miei allievi dal 1991 in poi...

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Anno di studio quindi, con le forze divise tra i miei due mestieri, mando a memoria tutti i dischi della Ciapa Rusa, dati gli insegnanti... ed un numero tot di esami universitari...

Matteo continua con Maurizio Martinotti, braccio destro di Greppi nel gruppo, che intravedo la prima volta tra i corridoi del centro di Cultura Popolare di Torino...

... un altro banale cugino primo anziano...!

Alla fine dell'anno scolastico, giugno, ho circa 40 brani per organetto a memoria, sono già una spanna più su degli allievi miei compagni di corso...


Partecipo alla mia prima festa da ballo a Pianezza, con altri torinesi che non ricordo più... ma c'era sicuramente uno colla Uillean Pipes (cornamusa irlandese).


Ad agosto l'ultima uscita prima dello scioglimento del Gruppo Storico Re Arduino, un ingaggio in un paese dell'entroterra emiliano, quasi in Toscana...

Partiamo alle 6 del mattino, distrutti dal sonno, arriviamo a mezzogiorno, con un caldo boia... qualcuno appena il pullman esce dall'autostrada grida "presto, vestirsi che siamo in ritardo...!" Così facciamo, in fretta e furia... peccato che mancavano 35 km di tornanti!!!!!!!

Ce li facciamo al caldissimo, con tutto il velluto addosso!!!!

All'arrivo siamo anche affamatissimi e ci danno... SOLO DUE PIADINE!!!!!

Sulla digestione arriva un sano 40 di minuti di cornamusa forsennata, il giro del palio, su terra, mangiando polvere sotto il sole di mezzogiorno del 16 Agosto...

Poi ci parcheggiano al centro del circolo, mentre attorno si scatena il finimondo dei cavalli!

Riusciamo ad ... udite udite... ADDORMENTARCI!!! Sotto il sole, vestiti di velluto e calzamaglia, ci accasciamo e semplicemente ci addormentiamo!!!! Ovviamente non tutto il gruppo, solo io e Matteo...! Solo a 20 anni si possono fare queste cose!!!

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A settembre arriva il richiamo... il gruppo si scioglie...

restituire i costumi e...

gli strumenti...!

gelo...

"...non è che si possono comprare???"   ...    "No! Sono del Gruppo!!!" 

. . . ma senza il lavoro di qualcuno di noi, non sarebbero mai nati!!!

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Faccio l'ultima suonata, e poi porto la mia cornamusa a Ivrea, sulla "nuova" Golf verde di mia sorella (non avevo ancora la macchina) ...

Non l'ho più rivista...


Anche Matteo resta a piedi, io se non altro mi ero comprato l'organetto, per uno studente di allora invece un'altra ghironda, anche proprio base, era inavvicinabile...

... il nostro protogruppo resta sbandato, e ci si perde di vista...

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Ricomincia il secondo anno di organetto, decisamente interessante, sono sempre più vicino a Greppi e Martinotti, oltre che come insegnanti, anche come ricercatori di razza...

... era solo quello il modo vero di fare musica tradizionale, RICERCARE SUL CAMPO, intervistare gli anziani... per i miei colleghi era imparare uno strumento per far ballare, per me non c'era storia,

Anche il Canavese DOVEVA AVERE IL SUO GRUPPO DI MUSICA TRADIZIONALE, 

ed io dovevo trovare delle musiche tradizionali, le VERE MUSICHE della nostra tradizione locale, un grandioso VIAGGIO NEL TEMPO, a strappare all'oblio melodie che altrimenti nessuno avrebbe più ascoltato.

Ora capivo il senso completo del messaggio che mi aveva colpito quella sera del 1987, a Baio Dora...

Non avevo idea di come procedere...

nel frattempo provo a... far cantare mia cugina Danila, che mostrava sicuramente una certa motivazione!

Come esecutrice poi non ci fu un seguito, ma come ricercatrice fu il mio braccio destro per tutto l'anno successivo, testimone dei più incredibili personaggi e ritrovamenti...

Io e lei registriamo una delle ultime Novene Canavesane, quella di Scarmagno (TO), debuttiamo come ricercatori quasi in casa...

1998 senza zampognari... ma sarà l'ultimo anno!



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