La Preistoria - Anno 1985 |
Ho iniziato la cronologia con questo anno non perchè non avessi fatto nulla prima... |
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(... nell'82, a 18 anni da compiere avevo messo su un gruppo teatrale di 35 persone, anche decisamente più anziane di me, per mettere in scena un'opera pop di una decina di anni prima, l'ORFEO 9, di Tito Schipa Jr... un paio di foto all'aperto... Nell'83 canto come basso profondo nel Coro Polifonico Eporediese, una sfilza di serate, una anche al Teatro Giacosa di Ivrea, e l'incisione di un disco) ...ma perchè per la prima volta sono venuto a contatto con uno strumento tradizionale, nel mio caso una bombarda bretone, questo è successo verso la fine dell'anno, diciamo ad ottobre, dei semi già iniziavano però a germogliare... Carnevale 1985: Iniziamo col Gruppo Storico Re Arduino di Ivrea, nel quale militavo, nel vero senso della parola, fin dal 1983...
(ho inserito queste immagini perchè mentre scrivo, settembre 2009, stiamo vivendo un boom di rappresentazioni in costume, spesso gestite da persone che sono convinte di avere inventato tutto loro... noi siamo stati proprio i primi...!) Nell'85 appunto il direttivo decide di dotarsi di un gruppo di musici: ne assolda due, Rinaldo Doro, già nel gruppo Refolè, e Angelo Saroglia, ghirondista e costruttore di ghironde, entrambi canavesani, eccoli in sfilata con al centro uno del gruppo, Italo Santini, istruito direttamente da Rinaldo ad accompagnare colla bombarda la sua Veuze (cornamusa bretone)...
Foto del 1984 (Io all'estrema sinistra, collo scotch sul naso...!) ![]() ![]() (da sinistra Ottone e Ardicino, figli di Arduino, Obertengo marchese di Parma e Arduino I, versione '84) ![]() (Arduino I e il figlio Ottone, sotto i bambini del gruppo, ormai tutti anziani...!) . . . Per il primo anno riusciamo solo ad avere due copie della bombarda , fatte da un'anziano tornitore di Chiaverano (TO) una particolarmente imbarcata, perchè fatta con un bosso poco stagionato. Guido Antoniotti dei Refolè, collega di Rinaldo, ci procura delle ance e siamo alla prima prova, 5 musici, in un garage di Montalto Dora, diamo fiato a tutta la forza che è in noi, in quel mese di ottobre... (nel frattempo Italo si era fatto arrivare una bombarda bretone doc, in ebano con campana, che mi avrebbe regalato nel '99) ...due capitolano dopo 2 o 3 minuti, ma tre resistono, dei quali uno è l'allora quasi 21enne Pier Franco! . . .
Era sicuramente uno dei
più incredibili strumenti a fiato, il volume che sviluppava era
assurdo, mi trovo abbastanza bene come diteggiatura, avendo suonato
già il flauto dolce alle scuole medie (un po' di più della media dei miei
compagni, in quanto a 11 anni già suonavo a orecchio interi LP
degli Intillimani!). Anche la base di chitarra classica che avevo,
poche lezioni, ma tanto da autodidatta, mi aiutava come orecchio.
![]() (lo strumento, in una foto di qualche anno dopo) ALLORA SUONAVO CHIUSO IN MACCHINA, L'850 di mia mamma, CHIUSO IN GARAGE!!!!
. . . Il nostro repertorio sale rapidamente a ben 5 pezzi, e presto mi cimento anche nel mordermi le labbra, cosa indispensabile per far ben suonare l'ancia, ma che ti macella letteralmente l'interno delle stesse... ... vero che, quando il callo è fatto, poi si suona benissimo... in caso di problemi avremmo poi imparato, sulla strada, ad inserire dei fogliettini di carta sui denti a mò di morso... ... La cosa più tenera che ricordo... è che nell'ottobre... ... prendo LA PATENTE! E il giorno dopo sono alla riunione delle matricole di Biologia a Torino...! |